Ogni anno aspetto l’estate per leggere finalmente in santa pace i miei adorati gialli.
Il primo libro di quest’anno è stato un Giallo Mondadori di sedici anni fa:
Hildegarde Withers: Morte tra le nuvole, di Stuart Palmer.
Di
Palmer ho recensito un romanzo anni fa, un gran bel romanzo, ma senza
personaggio fisso; eppure Palmer fu famoso soprattutto per la serie con
una delle signorine omicidi, la zitellona Hildegarde Withers, maestra
elementare di Manhattan, che operava soprattutto in coppia con
l’ispettore della Squadra Omicidi della Polizia di New York, Oscar
Piper. Per cui rimedio, presentando uno dei romanzi meno conosciuti, e
meno pubblicati,
Hildegarde Withers: Morte tra le nuvole.
E’ un romanzo del 1933,
The Puzzle of the Pepper Tree, il terzo di una serie più lunga di quanto appaia vedendo le uscite italiane su wikipedia:
La serie con MISS HILDEGARDE WITHERS:
1931 • THE PENGUIN POOL MURDER (Brentano’s, NY)
1932 • MURDER ON WHEELS (Brentano’s, NY)
1932 • MURDER ON THE BLACKBOARD (Brentano’s, NY)
1933 • THE PUZZLE OF THE PEPPER TREE (Doubleday, NY)
1934 • THE PUZZLE OF THE SILVER PERSIAN (Doubleday, NY)
1936 • THE PUZZLE OF THE RED STALLION (Doubleday, NY)
1937 • THE PUZZLE OF THE BLUE BANDERILLA (Doubleday, NY)
1941 • THE PUZZLE OF THE HAPPY HOOLIGAN (Doubleday, NY)
1947 • THE RIDDLES OF HILDEGARDE WITHERS (short stories 1934-46; Jonathan Press, NY) • MISS WITHERS REGRETS (Doubleday, NY)
1949 • FOUR LOST LADIES (Mill, NY)
1950 • THE GREEN ACE (Mill, NY) • THE MONKEY MURDER (short stories 1939-47; Mercury Publications, NY)
1951 • NIPPED IN THE BUD (Mill, NY)
1954 • COLD POISON (Mill, NY)
1963 • PEOPLE VS. WITHERS AND MALONE/with Craig Rice (short stories 1950-63; Simon and Schuster, NY)
1969 • HILDEGARDE WITHERS MAKES THE SCENE/with Fletcher Flora (Random House, NY)
1981 • ONCE UPON A TRAIN AND OTHER STORIES/with Craig Rice, ed. Harold Straubing (Gold Penny Press, Canoga Park, CA)
2002 • HILDEGARDE WITHERS: UNCOLLECTED RIDDLES (Crippen & Landru Lost Classics)
Infatti,
Palmer, influenzato come altri romanzieri da Van Dine, firmò oltre che
suoi lavori, anche alcuni in collaborazione con Craig Rice (vd. mio
lungo articolo sulla scrittrice statunitense), pubblicandone alcuni
anche dopo che la scrittrice era morta; ma il caso volle che anche nel
caso della sua morte, il suo romanzo ultimo, non finito:
Hildegarde Withers Makes the Scene, lo fosse da parte di Flora Fletcher.
Il romanzo si svolge in uno scenario reale.
L’idrovolante
Dragon Fly che fa rotta da Los Angeles all’isola di Catilina, porta a
bordo nove persone: una di queste è Roswell Forrest, un cittadino
coinvolto suo malgrado, in quanto dipendente, in una storia poco chiara
di appalti cittadini e per questo deve comparire dinanzi ad una
commissione cittadina: per questo motivo parecchia gente vorrebbe che
non parlasse. Avrebbe dovuto prendere il battello per Catilina, ma
arriva in ritardo e pertanto è costretto a prendere l’idrovolante. Gli
altri compagni di viaggio sono un’avvenente bionda Phyllis la Fond (col
suo cagnolino Mr Jones); due sposini in viaggio di nozze, i coniugi
Deving; il comandante Narveson, che comanda un battello; Girard
Tompkins, proprietario di una fabbrica di vasi; il famoso cineasta Ralph
Tate e due suoi collaboratori George Weir e Tony Morgan.
Al comando dell’idrovolante Chick Madden e Lew French, piloti.
Durante
il viaggio, Forrest si sente male, tanto che il pilota gli si siede
vicino (perché c’è un posto vuoto) per rassicurarlo, ma invano. Infatti,
arrivati a Catilina, i due piloti si accorgono che è morto.
Il
tipo pare che soffrisse di cuore, e siccome non ci sono né ferite né
escoriazioni la cosa più semplice da pensare è proprio che sia morto per
attacco di cuore; e questa diagnosi si vorrebbe che il medico del posto
James O Rourke assistito dall’infermiera Olive Smith, rilasciasse; e
d’altronde lui è il primo che protende per tale ipotesi. Per sfortuna
loro, a Catilina si trova per una vacanza, Miss Hildegarde Withers,
zitellona impicciona ma geniale, che ha aiutato già a risolvere due casi
di omicidio, l’ispettore Oscar Piper della Polizia di New York.
Hildegarde che è una maestra di Manhattan che ha come hobby quello di
trovare assassini, fiuta l’omicidio. Io avrei pensato come tutti ad un
attacco di cuore, se mi fossi trovato lì: ma io sono io e lei è Miss
Withers (è il suo sesto senso a farle dubitare del normale). Sarebbe
troppo bello se un testimonio, inviso a politicanti corrotti e gangster,
morisse di morte naturale. Pertanto la zitella chiede che se ne occupi
il medico legale, e il coroner (in sua mancanza il capo della polizia
Amos Britt). Nessuno le crede, tutti la bollano come una vecchia zitella
impicciona, e solo una persona, Barney Kelsey, guardia del corpo di
Forrest, che ha preso il battello tramite il quale è giunto a Catilina.
La
zitella sospetta che qualcuno possa avere avvelenato il testimonio, ma
non si sa con cosa: sarà stato il pilota? Oppure il cineasta che gli ha
fatto bere qualcosa da una fiaschetta che porta sempre con sé? Ma
entrambi sembrano essere al di là dei sospetti, nonostante la fiaschetta
in realtà è davvero truccata, contenendo due bottigliette distinte, con
due diversi tipi di Scotch: uno ottimo (che beve lui) ed uno scadente
(che propone agli altri).
Nessuno le crede, e tra questi anche il
medico che dovrebbe fare un’autopsia che non vuole fare. Fatto sta che
mentre tutti sono andati a ballare al Casinò di Catilina, compresa Miss
Hildegarde, qualcuno ruba il cadavere dall’ambulatorio di Rourke, e lo
porta altrove tramite una carriola che poi si ritroverà in mare.
Da
quel momento si scatena la caccia al cadavere, tanto più che un
idraulico ha trovato in un collettore dei tubi di scarico dei bagni del
Casinò, due pacchetti interi di gomme da masticare. Lei fa di tutto
perché vengano analizzati, e successivamente si scopre che i chewin-gum,
che non corrispondono alla marca della carta in cui sono incartati,
sono impregnati da aconitina e digitale, in tale quantità da ammazzare
un cavallo. Tuttavia il cadavere non si trova.
Lo cercano in
acqua, sulla terraferma, rivoltano un campo da golf, sconvolgono un
vecchio cimitero indiano, sondano una serie di canyon presenti
nell’isola: addirittura durante una di queste perlustrazioni, Hildegarde
accompagnata dalla sua vicina di stanza Phyllis, una ragazza ventenne
che ha vissuto già troppo, e campa facendo la mantenuta, è sorpresa da
una perturbazione.
La scomparsa del cadavere ha finito per
spostare Britt dalla parte di Withers che è l’unica capace di trovare
corpo e colpevole, tanto più che della morte si è impadronita la stampa e
le autorità di polizia premono perché le indagini giungano a buon fine.
In
questo turbillon di eventi, si inserisce Kelsey, che ha una condotta
ambigua, tanto da insospettire Britt (ma non Hildegarde), e Patrick
Mack, un tipo a metà tra politicante corrotto e gangster che sospetta la
zitella, deve essere il mandante dell’omicidio, probabilmente lì per
pagare il killer. Tenendolo d’occhio, Hildegarde viene in possesso di
una busta contenente quindicimila dollari, il prezzo secondo lei
dell’omicidio.
Affrontato Mack e messolo al muro, la zitella fa
male i suoi conti e si ritrova bell e imbavagliata chiusa in un armadio
della camera del gangster, in attesa di esalare l’ultimo respiro. La sua
fortuna è che qualcun altro, il killer, non avendo ricevuto il compenso
pattuito, uccida il gangster, simulando il suicidio: tuttavia il guanto
di paraffina dà esito negativo sul cadavere, e del resto su nessuno dei
dieci sospettati (piloti e viaggiatori) vengono trovate tracce di
polvere da sparo (che supera anche i guanti di pelle e di gomma).
Tuttavia
il killer, che agisce con un complice, verrà individuato da Hildegarde,
sulla base di un tenue indizio, una cosa rivelatale da Phyllis, che nel
frattempo si è innamorata di Kelsey (ricambiata), così come Olive del
suo medico, non prima che il cadavere venga ritrovato dalla sagace
Hildegarde, sotto un albero del pepe (Pepper Tree) che qualcuno di notte
ha tolto dal terreno, non rimettendolo nell’esatta posizione iniziale,
cioè con le fronde rivolte non verso il mare, così come è dopo.
Hildegarde l’aveva, prima che accadesse la tragedia, ritratto su un
album da disegno ed il raffronto tra le due posizioni della pianta
rivela alla furba maestra una possibilità rivelatasi vera: tuttavia il
corpo, in decomposizione e sfigurato dalla carica acida del terreno
vulcanico dell’isola di Catilina, rivelerà consistenti tracce di veleno.
E
sarà Oscar Piper, arrivato giusto per l’epilogo, a riuscire ad
arrestare uno degli assassini, mentre tiene sotto tiro tutti i presenti
(altri viaggiatori e poliziotti).
Ah, già. Me ne dimenticavo. Il cadavere non era di Forrest, perché Forrest è in realtà…
Questo
lo lascio all’intuito del lettore. Io c’ero già arrivato, per
intuizione. All’assassino, anzi agli assassini, no. In un certo senso
gli assassini scendono dal cielo. Perché l’indizio che lega uno dei due
al primo delitto, è molto sottile, ed nella rivelazione di Phyllis che
aveva visto qualcuno durante il viaggio. Durante il romanzo ad uno dei
due si guarda, perché aveva lasciato una certa traccia, ma poi il tutto
era stato superato dalla convinzione che lui, proprio lui, non poteva
essere l’assassino, mentre lo è. Il secondo assassinio, è più
impossibile che il primo, perché l’escamotage usato dal killer è tale
che egli svanisca, in un certo senso, perché le tracce lasciate dalla
polvere da sparo non hanno potere sul collodio. Ora questo effetto
francamente non so se sia stato inventato da Palmer oppure no: è vero
però l’uso medico del collodio che in effetti forma una sottilissima
pelle che aderisce alla pelle stessa, quanto unito all’olio di ricino.
Al
di là di questo, il romanzo è godibilissimo: il merito è dato dalla
scrittura, a metà tra l’ironico e il sarcastico, da una girandola di
situazioni che fanno vibrare la storia, e dal plot strutturato in due
delitti, che sono al limite del delitto impossibile. Infatti finchè non
viene ipotizzato l’uso del chewingum come antinausea negli attacchi di
mal d’aria, nessuno aveva capito come il delitto avesse potuto aver
luogo. Il secondo è ancora più difficile da collegare, in quanto le
informazioni sono tenute nascoste sino alla fine, sulla ex professione
di uno dei due responsabili. In questo sicuramente Palmer non è leale
nei confronti del lettore.
Però il primo omicidio è molto
difficile da inquadrare in quanto la vittima aveva preso il volo perché
in ritardo: in sostanza se è stato ucciso con premeditazione, come ha
fatto l’omicida a sapere che in effetti Forrest, anzi lo pseudo Forrest
avrebbe veramente preso quel volo? Questo è il punto, che poi viene
risolto sempre alla fine.
Hildegarde Withers è un personaggio
originalissimo che non ha eguali: Palmer disse che il soggetto l’aveva
tratto dalla sua maestra elementare. La seguente è una specie di
rivelazione sulle sue origini, in una lettera scritta a Fred Dannay nel
1949: “
The origins of Miss Withers are nebulous. When I started Penguin Pool Murder
(to be laid in the New York Aquarium as suggested by Powell Brentano
then head of Brentano’s Publishers) I worked without an outline, and
without much plan. But I decided to ring in a spinster schoolma’am as a
minor character, for comedy relief. Believe it or not, I found her
taking over. She had more meat on her bones than the cardboard
characters who were supposed to carry the story. Finally almost in spite
of myself and certainly in spite of Mr. Brentano, I threw the story
into her lap. She was based to some extent on Fern Hackett, an English
teacher in Baraboo High School who made my life miserable for two years.
Once I came to get her permission to transfer to another class and she
said okay, only she’d be lonesome and bored without our arguments; that I
was the only student in the class whom she thought enough of to bother
with. I think she started me as a writer. Fern was a horse-faced old
girl, preposterously old-fashioned, fine old New England family run to
seed, hipped on Thoreau and Emerson.”
Come personaggio,
forse solo Miss Silver di Patricia Wentworth e Miss Marple di Agatha
Christie le si avvicinano: però sono pur sempre persone dolci ed
riservate, tipici tipi inglesi, non il tipo yankee di Hildegarde,
impicciona, invadente e anche autoritaria. In questo non ha eguali nel
panorama di detectives del tempo, imperniati quasi tutti sul personaggio
di Philo Vance. Un altro vandiniano assai poco conosciuto e sconosciuto
in Italia, Torrey Chanslor derivò probabilmente da H.Withers, The
Beagle Sisters, Amanda e Lutie. Non ha nulla di Philo Vance questa
maestra, e non ha neanche la cultura enciclopedica.
Gli unici due
caratteri che indicano la derivazione di Palmer da Van Dine, sono:
l’accoppiata detective dilettante-poliziotto, la struttura del titolo
dei romanzi.
Hildegarde Withers e Oscar Piper, ripropongono
l’osannata coppia Philo Vance-Markham, riportata anche da Ellery Queen
(Ellery/Richard Queen), e variata da C.Daly King e Anthony Abbot nella
sintesi delle due figure in una sola che è nel primo caso un Tenente di
polizia, Michael Lord, e nel secondo addirittura un Commissario,
Thatcher Colt.
Il titolo di alcuni romanzi, quelli dal 1933 al 1941, riprendono, variandolo, lo schema di Van Dine (
The + Nome identificativo che varia ogni volta + Murder + Case ), come aveva già fatto Ellery Queen (
The + Nome e Aggettivo identificativi del romanzo + Mystery), e A. Abbot (
About + The + Murder + of + Nome + Aggettivo identificativi del romanzo). Infatti lo schema del titolo di Palmer in una serie di quattro romanzi è :
The + Puzzle + of + Nome (+ Aggettivo).
Il
romanzo è interessante anche per altri motivi: innanzitutto per il
mezzo usato. L’idrovolante fino ad allora non era stato utilizzato per
commettervi un omicidio, anche se un aeroplano è il luogo dove, in
alcuni romanzi anni ’30, può avvenire un omicidio: Delitto in cielo (
Death in the Clouds),
di Agatha Christie, è del 1935; Il dramma della carlinga o Morirai a
mezzogiorno (Obelists Fly High) di C. Daly King è del 1935; Il mistero
dell’idrovolante, di Franco Vailati, è del 1935. In sostanza quindi il
romanzo di Palmer parrebbe che sia stato il primo ad aver posto un
assassinio in un aereo. Inoltre il romanzo ha affinità con altri:
per il cadavere che scompare, almeno con La dama della Morgue (
The Lady in the Morgue, 1936)di Jonathan Latimer o con The Corpse Steps Out, del 1940 di Craig Rice;
per il luogo chiuso dove sono sedute delle persone, almeno tra i vandiniani, con l’Ellery Queen di
The Roman Hat Mystery, 1929 o con il F.G.Parke di
First Night Murder, 1931; oppure con il Carr di
The Black Spectacles, 1939
per il mezzo di trasporto, con altri scrittori vandiniani: Ellery Queen (
The Tragedy of X, 1932: autobus;
The Four of Hearts, 1938: aereo ) e Charles Daly King (
The Obelists Fly High, già ricordato, ma anche
Obelists at Sea, del 1932 in cui il delitto avviene su un nave, e
Obelists en Route, 1934, in cui il delitto avviene su un treno); Rufus King (parecchi romanzi si svolgono su navi)
per la parola
Puzzle nel titolo soprattutto coi romanzi ad enigma di Patrick Quentin degli anni 30’-40’ :
Puzzle for Puppets,
A Puzzle for Fools, Puzzle for Players, Puzzle for Wantons etc..
Insomma,
un romanzo che appaga sotto molti aspetti, non fosse altro per l’humour
nero e i toni da commedia che pervadono lo storia, e che lo apparenta
anche ad opere cinematografiche degli stessi anni, per es.
Arsenico e Vecchi Merletti di Frank Capra.
Pietro De Palma